lunedì 26 marzo 2007

MASTROGIACOMO, GINO E LE CARAMELLE

D'accordo. Condoleeza è partita con la sua intemerata. E hanno seguito, a ruota, inglesi, olandesi tedeschi e un po'di malcontento generalizzato nelle segreterie occidentali. D'accordo. Gino Strada non sarà certo simpatico. D'accordo, è malato di protagonismo. D'accordo, ha voluto fuori dalle palle i servizi segreti italiani. Però, porca miseria, chi glielo ha chiesto di intervenire? Paperino?
E poi, diosanto, con cosa cazzo dovevano scambiarlo, questo giornalista, con un pacchetto di caramelle?

1 commento:

Nele ha detto...

Il problema è mostrare il tatuaggio, avere un'eroe che muore all'italiana (e poi mi chiedo, morire all'Afghana è tanto diverso?)
Salvare un uomo dal suo incubo, generato da altri uomini, per una forma ossessiva di terrore autoreferenziale, non fa più notizia. In tempo di guerra fa notizia una bella testa sgozzata, in modo da poter dire al mondo, guardate che bestie, l'intervento militare è sacrosanto.
Gli americani degli States assomigliano molto agli uomini gelosi che coscienti delle corna che fanno alla moglie vivono nel terrore che la propria moglie possa fare qualcosa di simile a loro. Hanno la stessa malattia di Israele, ma con qualche scusante in meno.