martedì 27 marzo 2007

DECRETO DI RIFINANZIAMENTO/2

Ancora una cosa sul decreto di rifinanziamento delle missioni all'estero.
Mentre il provvedimento viene votato al Senato, in questo momento, mi sembrano tre le fondamentali contraddizioni su cui è scivolato il centro-destra (più destra, che centro).
Primo. Perché negare il voto al Senato a quello stesso decreto che è appena stato votato (anche da loro) alla Camera?
Due. Nella scorsa legislatura fu detto che il contingente italiano operava in regime e con intento di pace (in Iraq, soprattutto). Dunque fu votata una missione di pace. Ma se si chiede il potenziamento delle milizie, in ordine di numero e dotazioni (si dice "per difesa" e per "l'intervento di mutate condizioni interne al territorio in cui si opera"), se si esige un "ritocco" alle regole d'ingaggio e ai caveat previsti dall'Onu, la missione, vien da sè, di pace non si può più considerare. E, allora, perché votarla, se nel precedente governo si berciava che mai si sarebbe autorizzato il rifinanziamento di un contingente, inviato con l'intento di guerra ?
Tre. Se si vogliono i nostri militari nei territori sotto l'egida di Onu e Nato, perché bocciare col proprio voto l'intero decreto, condannando le milizie al ritiro dagli stessi territori?

3 commenti:

Guido ha detto...

Da Repubblica Online:
Per *Giovanni Russo Spena* "si apre ora una fase politica molto
interessante con una Cdl disarticolata e una maggioranza autosufficiente"

Di autosufficiente in questo paese ci sono solo le tasche di Berlusconi.

E' un paese nel quale si va in missione di pace con regole di ingaggio
da guerra.
Si esalta il ricorso al credito al consumo quando è il sintomo della
povertà della gente.
Si grida al partito democratico quando il 15% dei DS lasceranno il
partito e imho confluiranno in un nuovo soggetto di sinistra con CI e
Rif. Com. e il Partito Democratico andrà al
governo con Mastella e l'UDC e magari FI per un bel pentapartito edizione "Terzo Millennio".
E' un paese nel quale per salvare il governo si tira giù dalla torre un discorso sui diritti
umani come quello dei DICO.
E' un paese nel quale non si parla più dell'accordo sul libero scambio
(GATS) che sta facendo morti e povertà in tutto il pianeta.
E' un paese nel quale non si utilizza il biodiesel (olio di colza +
paraffina) perchè non si sa come tassarlo e perchè si tirerebbe un
calcio nelle caviglie alle multinazionali del petrolio. (N.B. Non si utilizza
ma si produce e si vende alla Germania, dove sono più furbi e lo usano
da 5 anni liberamente)

Esemplari da circo come sto Russo Spena (e con lui tutto questo
baraccone di maggioranza) dovrebbero imparare ad avere il buon gusto di
tacere e di pensare un po' di più a cose di sinistra.

Ciao
Guido

p. ha detto...

Ah, Guido, tu non mi deludi mai....

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)